L’accordo di prossimità siglato a marzo da Fim, Uilm e Uglm sta già mostrando effetti concreti sull’operatività dello stabilimento Piaggio di Pontedera. Martedì scorso, l’incontro di verifica ha confermato – viene spiegato – la piena efficacia del patto, evitando l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per tutto il mese di giugno. Un netto cambio di scenario rispetto al 2025, quando il blocco produttivo aveva interessato circa 250 lavoratori tra i reparti 2R e Meccanica.
"La contrattazione lungimirante ha messo al centro reddito e occupazione", afferma Yari Auli Casucci, segretario provinciale Fim Cisl Pisa. Grazie all’accordo integrativo aziendale, a partire da gennaio 2026 i dipendenti maturano il Premio di Risultato anche nei periodi di fermo, garantendo continuità economica indipendentemente dalle interruzioni produttive. Importante anche la gestione della Naspi, che offre una via d’uscita volontaria e flessibile per i lavoratori con i requisiti, riducendo i rischi occupazionali. Sul fronte dell’occupazione stabile, l’accordo ha portato a fissare 13 trasformazioni di contratto a tempo indeterminato. "Il successo più grande dell’Accordo di Prossimità - precisa Casucci - è un risultato che guarda alle nuove generazioni, in quanto nonostante le complessità del momento storico attuale e la delicata situazione geopolitica che sta investendo i mercati a livello mondiale , il sindacato con questo accordo, è riuscito a strappare all’azienda un impegno fondamentale sul fronte della stabilità occupazionale. L’Accordo di Prossimità guarda anche al futuro industriale: il 17 giugno si terrà l’Osservatorio di Stabilimento per discutere piani industriali e investimenti.







