HomePontederaCronacaLa Piaggio fra crisi e polemiche. I sindacati lanciano l’allarme: "Grave silenzio delle politica"La Fiom Pisa e la Rsu Fiom Piaggio hanno indetto un’assemblea domani per analizzare la situazione. Durissima Usb: "Da tempo denunciamo l’assenza di una vera strategia industriale per Pontedera".Operai impegnati all’interno dello stabilimento Piaggio (foto archivio Germogli)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa crisi affonda il morso. E la crisi della Piaggio accende la protesta dei lavoratori. Tant’ che, come noto, Fiom Pisa e Rsu Fiom Piaggio hanno convocato per domani un’assemblea nello stabilimento di Pontedera per denunciare quello che definiscono un progressivo declino produttivo e occupazionale. Un quadro certificato da numeri davanti ai quali la preoccupazione del sindacato sale: dai 134mila veicoli prodotti nel 2022 si è passati a circa 50mila nel 2025, con un crollo di 87mila unità. In parallelo si riduce anche la quota di mercato europea, scesa dal 21,4% del 2024 al 15,6% registrato nei primi mesi del 2026. Un contesto sul quale prende la parola anche la sigla Usb.
"Solo poche settimane fa Piaggio celebra gli ottant’anni della Vespa. Passerelle, cerimonie, ospiti illustri, dichiarazioni trionfali. Ci veniva raccontata una storia fatta di eccellenza, innovazione e successo. Ora, però, la realtà presenta il conto – si legge in una nota –. Dopo mesi di utilizzo intensivo dei lavoratori, dopo l’ingresso di centinaia di contratti a termine, dopo nuove assunzioni e dopo aver preteso la massima disponibilità per sostenere i volumi produttivi, l’azienda annuncia la chiusura dello stabilimento di Pontedera dal 15 al 22 giugno, consumando gli ultimi cinque permessi collettivi rimasti".











