HomeModenaCronacaMaserati, ombre sul rilancio. Cgil: "Altra cassa integrazione. Tradita la fiducia dei lavoratori"La richiesta dell’azienda: due settimane di ammortizzatori ’ordinari’ al rientro dal periodo di ferie. Ieri l’incontro con i sindacati, rsa e Ferrari (Fiom): "Stipendi decurtati dopo quelli del 2024 e 2025".La richiesta dell’azienda: due settimane di ammortizzatori ’ordinari’ al rientro dal periodo di ferie. Ieri l’incontro con i sindacati, rsa e Ferrari (Fiom): "Stipendi decurtati dopo quelli del 2024 e 2025".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici’Ombre’ tornano a turbare le relazioni sindacali in Maserati dopo una nuova richiesta, da parte dell’azienda, di cassa integrazione ordinaria: due settimane al rientro dalle ferie.

A sollevare il caso è la Cgil dopo che ieri si è tenuto l’incontro tra Maserati e i sindacati.

"A coloro ai quali sia capitato di leggere e seguire gli ultimi eventi non sfuggirà che non più tardi del 14 luglio scorso, al tavolo nazionale sull’automotive convocato al Mimit, si è parlato di direzione positiva per il futuro dello stabilimento modenese, e dell’imminente cessazione degli ammortizzatori sociali – fa notare Stefania Ferrari, segretaria Fiom Cgil – . Appena qualche giorno prima, il 6 luglio, il ceo Santo Ficili si era reso disponibile ad incontrare i sindacati e le Rsa dello stabilimento di Modena e già in quella sede aveva preannunciato che non ci sarebbe stato bisogno di prorogare il contratto di solidarietà (tuttora vigente fino a fine luglio). Nelle assemblee con i lavoratori fatte a seguire, la notizia era, pur con tutte le perplessità e i timori legati ad una fase ancora transitoria, accolta positivamente.