La Val di Susa torna a bruciare per mano dei no Tav? Ecco che si riapre nella maggioranza la corsa a colpi di nuove norme penali. La Lega rispolvera la proposta di introdurre il reato di «terrorismo di piazza»; Fratelli d’Italia annuncia un disegno di legge per estendere ai vandali il delitto di associazione a delinquere, anche se il vincolo associativo non è stabile e gerarchico.
L’idea dei meloniani
L’idea di Fdi, annunciata dal responsabile del programma Francesco Filini, è quella di considerare anche le violenze come quelle andate in scena ai cantieri della Tav come frutto di un vincolo associativo, anche «se non stabile e gerarchico, purché strutturato», e dunque di rendere gli autori punibili per associazione a delinquere. «È ora di punire severamente chi agisce in maniera coordinata e organizzata per aggredire le nostre forze dell’ordine o per mettere a ferro e fuoco le nostre città», ha spiegato il deputato. «Un modo per tutelare anche opere importanti come la Tav».
L’estensione dell’associazione a delinquere
Secondo il partito della premier, questa proposta risulterebbe più solida dal punto di vista costituzionale rispetto a quella leghista rilanciata dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, perché si tratterebbe non di introdurre l’ennesimo nuovo delitto, ma soltanto di estendere una fattispecie già esistente ai casi di assalti coordinati contro le forze dell’ordine e le devastazioni al patrimonio pubblico e privato. Anche perché - aggiungono da Fdi - il reato di associazione è previsto dal Codice penale proprio per tutelare l’ordine pubblico.












