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Da tempo Matteo Salvini aveva in mente di proporre nuove norme restrittive sul tema della sicurezza urbana. Nelle discussioni tra alcuni dirigenti della Lega si era parlato anche della possibilità di presentare alcune misure definite «leggi anti-maranza». Poi, negli ultimi giorni, si è deciso di definire meglio e più in fretta questa iniziativa: e così mercoledì una folta e autorevole delegazione del partito ha annunciato durante una conferenza stampa alla Camera un pacchetto di 14 proposte di legge, in gran parte già depositate singolarmente in parlamento da esponenti leghisti, su «Sicurezza, giustizia e immigrazione».
Tra le proposte ci sono: il rafforzamento delle tutele legali per chi reagisce in un’ottica di presumibile “legittima difesa” e per le forze dell’ordine che intervengono in situazioni di rischio; la confisca dei mezzi e il ritiro della patente per chi spaccia sostanze stupefacenti; la semplificazione delle norme per le espulsioni di stranieri immigrati; l’introduzione di un obbligo, per chi organizza le manifestazioni, di depositare una sorta di cauzione per eventuali danni causati dai partecipanti. E poi, tra le altre cose, si propone di introdurre il reato di «fuga pericolosa» per chi non si ferma a un posto di blocco della polizia, e di estendere anche alle seconde e terze case le procedure di sgombero rapido già previste per chi occupa una prima casa di altri: un ampliamento del reato di occupazione arbitraria.













