Roma, 28 luglio 2026 – Frenetica giornata di incontri bilaterali nello Studio Ovale del presidente Usa. Netanyahu è arrivato nella notte a Washington in vista della ripresa dei negoziati con l’Iran annunciati da Trump. Nel pomeriggio il presidente Usa lo incontrerà alla Casa Bianca, subito dopo avere parlato con Zelensky sul futuro dell’Ucraina.

Trump ha affermato che esiste "una buona possibilità” di raggiungere un accordo con l'Iran, ma ha avvertito che Washington riprenderà rapidamente i bombardamenti sospesi nel fine settimana se i negoziati dovessero fallire. "L'unico motivo per cui vogliono incontrarci è che li abbiamo colpiti molto duramente", ha detto il tycoon.

Il principale nodo da sciogliere resta la gestione dello Stretto di Hormuz. Le conseguenze economiche del conflitto stanno mettendo all’angolo i Repubblicani, l’aumento dei prezzi dell'energia pesano sull’esito delle elezioni di midterm. Tanto che una parte del partito chiede di chiudere rapidamente la crisi. Ma l’ostacolo principale resta Netanyahu, favorevole alla prosecuzione della campagna militare contro l'Iran, e la sua presenza a Washington non aiuta.

Intanto, funzionari statunitensi e britannici stanno preparando una riunione ad alto livello a Londra per discutere la possibile formazione di una coalizione internazionale incaricata di proteggere il traffico marittimo a Hormuz.