| 26 Luglio 2026 02:01 |

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(Adnkronos) –

Donald Trump congela gli attacchi contro l’Iran e punta sul dialogo. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, però, si appresta a volare a Washington e fornirà al presidente americano informazioni relative al programma nucleare che Teheran non avrebbe abbandonato. Il meeting in programma martedì alla Casa Bianca può segnare una svolta nella crisi che infiamma da mesi il Medio Oriente. Dopo quasi 2 settimane di raid ininterrotti, Trump ha fermato le operazioni. Il presidente degli Stati Uniti ha ordinato alle forze armate di non condurre raid contro l’Iran nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 luglio, interrompendo quindi la striscia di 13 giorni consecutivi di attacchi.

La decisione riflette la volontà di dare più spazio alla diplomazia ma anche il riconoscimento che l’attuale livello di attacchi ha raggiunto il limiti di efficacia, come evidenzia Axios, citando due fonti informate. Non è chiaro se lo stop sia destinato a durare a lungo o se rappresenti un’eccezione. Lo stesso Trump, d’altra parte, nelle ultime uscite pubbliche ha evidenziato due opzioni differenti: “Potremmo lanciare un maxi attacco. Stiamo parlando con l’Iran, vuole un accordo ma non è ancora pronto”.