HomeModenaCronaca"Strage di Corinaldo, chiedo perdono a quelle famiglie"Sette anni e mezzo dopo la strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo (la discoteca dell’Anconetano dove la notte dell’8 dicembre...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSette anni e mezzo dopo la strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo (la discoteca dell’Anconetano dove la notte dell’8 dicembre 2018 cinque adolescenti e una madre, che aveva accompagnato la figlia al concerto, morirono nella calca scatenata dallo spray al peperoncino) uno dei membri della banda colpevole dei fatti, composta da tutti ragazzi emiliani, rompe il silenzio.

Lo fa dal carcere di Ferrara, dove sta scontando la sua pena, in una testimonianza raccolta da Canale 122-Fatti di Nera. Si presenta senza giri di parole: "Mi chiamo Moez e sono in carcere per omicidio, rapina e furto: faccio parte della banda dello spray e sono responsabile di quello che è accaduto alla Lanterna Azzurra". Per i fatti di quella notte i componenti del gruppo hanno riportato condanne pesanti, diventate definitive in Cassazione.

È la prima volta che uno di questi ragazzi (all’epoca residente nel modenese a Castelnuovo Rangone) racconta davanti a una telecamera il peso della colpa e la decisione di confessare. "Nessuno si era assunto la responsabilità di quanto accaduto. L’ho fatto io, perché era giusto così: c’erano famiglie che stavano male e dovevano sapere che cosa fosse successo, e perché". Degli altri componenti del gruppo non vuole parlare: "Ognuno ha preso la propria strada".