HomeLa SpeziaCronacaTentato omicidio al circolo. Ventisettenne in carcere. Otto indagati per la rissaI carabinieri chiudono il cerchio sullo scontro avvenuto nel settembre scorso. Per tre persone obbligo di dimora e di permanenza notturna dalle 19 alle 7.Le indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti avvenuti nel settembre dello scorso anno (. foto di repertorioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna rissa furibonda, culminata con due feriti gravi, uno dei quali in fin di vita dopo essere stato colpito in pieno petto da un fendente. Una tragedia fortunatamente solo sfiorata, che a distanza di mesi ieri ha vissuto una prima svolta, con una persona arrestata e condotta in carcere con l’accusa di tentato omicidio e rissa aggravata: si tratta di Abdelaziz Bouchama, algerino di 27 anni, che questa mattina assistito dai legali Raffaella Nardone e Pasquale Iodice comparirà davanti al gip Diana Brusacà per l’interrogatorio di garanzia. Otto complessivamente gli indagati, tutti nordafricani e sudamericani sospettati di aver dato vita a una furiosa rissa iniziata all’interno di un circolo privato di via Fontevivo, e proseguita poi all’esterno. L’episodio avvenne alle prime ore del 14 settembre scorso, con i carabinieri della Compagnia della Spezia che a distanza di dieci mesi hanno chiuso il cerchio delle indagini, portando il pm titolare del fascicolo Elisa Loris a chiedere l’applicazione di misure cautelari nei confronti di quattro persone. Oltre ad Abdelaziz Bouchama, il gip Tiziana Lottini ha disposto l’obbligo di dimora nel Comune della Spezia e il divieto di allontanarsi dall’abitazione dalle 19 alle 7, a carico di due dominicani di 30 e 29 anni, e a un venezuelano di 36 anni, tutti indagati per rissa e lesioni. Gli altri quattro, indagati a piede libero per rissa ma senza restrizioni, sono tre dominicani e un tunisino.