MOGLIANO (TREVISO) Otto giovani tra i 19 e i 26 anni sono stati denunciati per una violenta rissa avvenuta in centro a Mogliano lo scorso 27 agosto: il cerchio si è chiuso dopo sei mesi di indagini con la scoperta di un vero e proprio arsenale in dotazione a due dei giovani coinvolti, gli unici italiani. Le fazioni si erano date appuntamento in via Zara, a due passi dal municipio, per “chiarire” un conto in sospeso: quattro tunisini contro quattro italo-albanesi. Uno scontro alla pari, tranne per una bottiglia rotta che – nella colluttazione – aveva squarciato il braccio di uno dei nordafricani, lasciando ampie chiazze di sangue sull’asfalto. Gli otto sono stati identificati grazie alle immagini della videosorveglianza e alle testimonianze dei tanti cittadini che - allibiti - hanno assistito alla scena lungo il Terraglio dopo un’allegra festa di paese.

L’accusa, in concorso, è di rissa aggravata, ma gli unici due italiani della gang nascondevano in casa anche un altro segreto. Nel corso delle perquisizioni, le unità cinofile del Nucleo operativo radiomobile di Torreglia hanno trovato anche droga e armi: pugnali, manganelli, tirapugni e una pistola a salve, del tutto simile a una Sig Sauer P226. Il 20enne e il 26enne sono stati denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti e per detenzione illegale di armi bianche.