La sentenza della Corte d’Appello sull’incandidabilità del sindaco di Acquaro, Giuseppe Barilaro, accende i fari su Tropea. Il verdetto, che ha accolto il reclamo del Ministero dell’Interno ribaltando la decisione del Tribunale di Vibo del settembre 2025, ha rimarcato i margini interpretativi sulla misura interdittiva e, soprattutto, ha mostrato che i tempi giudiziari potrebbero essere più rapidi del previsto: Barilaro ha sì 60 giorni per ricorrere in Cassazione, ma il percorso verso la decisione definitiva non appare lungo come invece ipotizzato dall’omologo di Tropea, Giovanni Macrì (in primo grado dichiarato incandidabile). Precedente che, applicato al contesto tropeano, potrebbe dunque tradursi in un analogo scenario.
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