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Tropea, arriva l’incandidabilità per il rieletto sindaco Macrì. Può restare alla guida del comune fino a sentenza negativa irrevocabile. La richiesta di incandidabilità avanzata dopo lo scioglimento per mafia del Comune dell’aprile 2024.
TROPEA (VIBO VALENTIA)- Si apre un nuovo fronte giudiziario e politico a Tropea all’indomani della rielezione del sindaco Giovanni Macrì. Il Tribunale di Vibo Valentia ha infatti dichiarato l’incandidabilità del primo cittadino in relazione allo scioglimento degli organi elettivi del Comune disposto nell’aprile del 2024 per infiltrazioni mafiose. Una decisione attesa da giorni e che giunge a poche ore dall’insediamento della nuova amministrazione comunale e dalla nomina della Giunta. Macrì ha già annunciato la presentazione di un ricorso contro la sentenza e, fino a quando il provvedimento non diventerà definitivo e irrevocabile, potrà continuare a esercitare le proprie funzioni di sindaco.
INCANDIDABILITÀ DI MACRÌ SINDACO DI TROPEA: LA NOTA ALLA CITTADINANZA E LA POSIZIONE DELL’ASSESSORE TRECATE
A comunicare ufficialmente l’esito del procedimento è stato lo stesso primo cittadino attraverso una nota rivolta alla cittadinanza. «Facendo fede agli impegni di chiarezza e trasparenza assunti in campagna elettorale, ho il dovere di comunicare che il Tribunale di Vibo Valentia ha dichiarato la mia incandidabilità quale conseguenza dell’avvenuto scioglimento degli organi elettivi per sospetti di infiltrazione mafiosa», ha scritto Macrì.











