Dopo la rielezione, il primo cittadino nomina Greta Trecate e Caterina Marzolo, indicate dalla Commissione parlamentare antimafia. In squadra anche Romana Lorenzo, già assessore in un Comune sciolto nel 2016

A Tropea la nuova giunta comunale nasce già dentro una polemica politica e istituzionale pesantissima. Il sindaco Giovanni Macrì, rieletto alle amministrative del 24 e 25 maggio, ha nominato gli assessori che lo accompagneranno nel nuovo mandato. Tra loro figurano due amministratrici dichiarate “impresentabili” dalla Commissione parlamentare antimafia e un’altra componente già presente in una precedente giunta comunale sciolta per infiltrazioni mafiose. La vicenda arriva a poche settimane dal voto e riporta al centro il caso del Comune di Tropea, sciolto nell’aprile 2024 per condizionamenti mafiosi, con provvedimento poi confermato sia dal Tar sia dal Consiglio di Stato.

La giunta Macrì e il nodo degli “impresentabili”

Secondo quanto riportato dall’agenzia Agi, nella squadra nominata dal sindaco figurano Greta Trecate e Caterina Marzolo, entrambe assessori uscenti e già componenti della precedente amministrazione comunale guidata da Macrì. Il 19 maggio scorso la Commissione parlamentare antimafia aveva dichiarato “impresentabili” il ricandidato sindaco Giovanni Macrì e le due amministratrici, ritenendo che le loro candidature violassero il Codice etico dei partiti in materia di candidature. Il motivo indicato è la loro appartenenza alla precedente amministrazione del Comune di Tropea, sciolta per infiltrazioni mafiose nell’aprile 2024. La scelta del sindaco di inserirle comunque nella nuova giunta apre così un fronte politico destinato a far discutere, soprattutto alla luce del quadro amministrativo e giudiziario che riguarda il Comune tirrenico.