Pubblicato il: 04/06/2026 – 11:02

TROPEA Il Tribunale di Vibo Valentia ha dichiarato incandidabile Giovanni Macrì, rieletto sindaco di Tropea alle elezioni dello scorso 24-25 maggio con il 46,23% dopo lo scioglimento della sua amministrazione per infiltrazioni mafiose nel 2024. Lo scorso 19 maggio la Commissione parlamentare antimafia aveva inserito il primo cittadino nella lista degli impresentabili, mentre pendeva richiesta di incandidabilità per due turni da parte del Ministero dell’Interno, oggi accolta dal Tribunale di Vibo Valentia. Non è stata accolta, invece, la richiesta di incandidabilità per Greta Trecate, ieri nominata assessore nella nuova giunta varata dal sindaco.

«Nessun effetto immediato»

A renderlo noto è lo stesso Macrì: «Cari Concittadini – scrive – facendo fede agli impegni di chiarezza e trasparenza assunti in campagna elettorale, ho il dovere di comunicare che il Tribunale di Vibo Valentia ha dichiarato la mia incandidabilità quale conseguenza dell’avvenuto scioglimento, nell’aprile del 2024, degli organi elettivi per sospetti di infiltrazione mafiosa. Il rispetto istituzionale mi impone di non commentare la sentenza che sarà oggetto di impugnazione, considerato che la richiesta è stata accolta solo per la mia persona e non anche per l’Assessore Greta Trecate, venendo già parzialmente incrinata la richiesta di parte attrice. Desidero rassicurare l’intera comunità che tale pronuncia non produce alcun effetto immediato sull’attività amministrativa dell’Ente, la quale prosegue con assoluta regolarità, dedizione e nell’esclusivo interesse della nostra Città. Sarà mia premura fornirvi ulteriori e dettagliati aggiornamenti sui numerosi punti programmatici e sugli impegni istituzionali che ci attendono in occasione della prossima seduta del Consiglio Comunale».