Il caso politico e giudiziario che sta travolgendo il Comune di Tropea approda direttamente a Montecitorio. Sei parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno depositato un’interrogazione parlamentare urgente rivolta al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. L’iniziativa politica scatta all’indomani della pronuncia del Tribunale di Vibo Valentia, che ha dichiarato l’incandidabilità per due turni elettorali del sindaco Giovanni Macrì, ritenuto responsabile del precedente scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose avvenuto nell’aprile del 2024.
Nel mirino dei parlamentari le nomine della nuova giunta
A far sollevare il caso, oltre al verdetto dei giudici vibonesi sul primo cittadino – reduce dalla recente rielezione nelle consultazioni amministrative del 24 e 25 maggio scorso –, è la composizione della nuova squadra di governo cittadina. Macrì ha infatti nominato all’interno dell’esecutivo locale Greta Trecate e Caterina Marzolo nel ruolo di assessore. Entrambe le amministratrici, tuttavia, erano state precedentemente inserite dalla Commissione parlamentare antimafia nel formale elenco dei candidati “impresentabili”.
L’appello formale al Ministro Piantedosi
I firmatari dell’atto ispettivo (i deputati Stefania Ascari, Federico Cafiero De Raho, Michele Gubitosa, Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci e Vittoria Baldino), molti dei quali componenti della stessa Commissione antimafia, chiedono al titolare del Viminale di fare immediata chiarezza sulla gestione dell’ente locale. In particolare, gli esponenti del M5S sollecitano il ministero a chiarire quali iniziative intenda assumere per assicurare che l’attività del Comune di Tropea si svolga nel pieno rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento, così da prevenire qualsiasi forma di condizionamento criminale. I parlamentari interrogano inoltre Piantedosi sulla compatibilità etica e normativa di tali nomine in giunta e sulla necessità di attivare un monitoraggio ispettivo costante sul municipio.








