“Il sindaco Macrì ha annunciato ai cittadini il “ritorno dell’ora legale” a Tropea grazie alla riattivazione di due orologi comunali. Un gesto simbolico, certamente. Ma siccome i simboli, come ci insegna il sindaco, raccontano molto più di quanto appaia, forse è il caso di soffermarsi su alcuni passaggi che meritano qualche chiarimento”. il Gruppo consiliare “Insieme per Tropea” ha presentato una richiesta di delucidazioni al primo cittadino, considerata “doverosa da parte sua, sia verso la popolazione tropeana sia verso le istituzioni chiamate in causa”.
Gli orologi erano fermi da anni. Davvero?
Il gruppo fa sapere: “Il sindaco ci dice che gli orologi erano fermi da mesi, forse da anni. Interessante. Poiché gli ultimi anni della storia amministrativa di Tropea comprendono sei anni di amministrazione Macrì e due anni di commissariamento, ci chiediamo: quando parla di orologi fermi da anni, si sta forse riferendo anche a sé stesso? Perché se un orologio è fermo da anni e lui ha governato la città fino all’aprile 2024, allora delle due l’una: o il problema non era così importante oppure qualcuno si è accorto del guasto con un certo ritardo. E soprattutto: come si concilia questa immagine con il racconto della Tropea ordinata, efficiente e impeccabile che il sindaco sostiene di aver lasciato?”












