HomePesaroCronacaRincari alla Rsa, la protesta continua. Le famiglie: "Qualcosa non torna""Abbiamo il diritto di sapere come vengono utilizzate le risorse pubbliche e private che alimentano il sistema"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"C’è qualcosa che non torna negli aumenti delle rette dell’RSA Montefeltro". Non è la prima volta che i famigliari dei degenti della residenza protetta Montefeltro di Urbino fanno sentire la loro voce contro gli aumenti delle rette mensili scattati ormai da quasi un mese, ma stavolta portano alcuni numeri a supporto della loro tesi.
"Mentre centinaia di famiglie marchigiane – dice il coordinamento famigliari – affrontano aumenti pesantissimi delle rette nelle RSA e nelle Residenze Protette, dalla Regione Marche, dall’AST e dai comuni continua ad arrivare soltanto un assordante silenzio. Nonostante mobilitazioni, richieste di confronto, appelli pubblici e prese di posizione di associazioni, sindacati e forze politiche, ad oggi nessuna risposta concreta ci è arrivata. Ma nel frattempo, a partire da agosto dovremo sostenere l’incremento di oltre 240 euro mensili ad ospite imposto unilateralmente dalla cooperativa COOSS, nel silenzio complice delle istituzioni. È bene sottolineare che si tratta di una cifra del tutto sproporzionata se confrontata con i costi effettivi. La domanda è semplice – dicono i parenti dei degenti –: come si può giustificare un incremento complessivo delle entrate delle strutture superiore al 21%, tra aumenti delle rette a carico degli utenti e incremento della quota sanitaria regionale, quando i costi reali di gestione non crescono nella stessa misura?"







