HomePesaroCronacaRette nelle Rsa: familiari sul piede di guerraIl Coordinamento si è riunito per studiare una rivendicazione comune. Gambini e Foschi: "Sollecitiamo la Regione a intervenire"La riunione dei familiari al Collegio RaffaelloRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"La Regione Marche è agli ultimi posti per finanziamento alle RSA e scarica la spesa sulle famiglie con aumenti insostenibili: noi non ne possiamo più". Mercoledì sera si è tenuta l’assemblea pubblica promossa dal Coordinamento Familiari RSA e RP Marche, che ha portato alla luce un’escalation di aumenti che le famiglie dovranno sopportare a partire – a meno di nuovi congelamenti – dal 1° luglio.
"L’incontro è stato indetto – spiega il Coordinamento dei Famigliari, nato in seno alla Residenza Montefeltro di Urbino e poi ampliatosi ad altre RSA – per dare voce a chi non può parlare, ovvero i nostri parenti anziani non autosufficienti. Negli ultimi 15 anni abbiamo assistito a un progressivo squilibrio nella ripartizione delle due quote che compongono la retta: la quota sanitaria (in capo alla Regione) e la quota sociale (che pagano le famiglie). Quella sanitaria è cresciuta in maniera molto contenuta, complessivamente aumentata di appena 7,57 euro; di contro, quella che ci sobbarchiamo noi famigliari ha raggiunto nel 2026 circa 60 euro giornalieri, quasi il 20% in più di quanto stabiliscono i parametri LEA, che sono definiti dallo Stato. Un divario sempre più ampio tra le due componenti della retta. Se nelle Marche la copertura della quota sanitaria si attesta attorno al 40%, in altre regioni come Emilia Romagna, Toscana o Veneto tale quota arriva al 55%-70%".








