Dopo la partenza degli aumenti alle rette delle RSA, il coordinamento dei famigliari della residenza urbinate Montefeltro riceve sostegno da varie realtà. L’associazione Noi Donne prende di mira il provvedimento Multileva 3 della Regione: "Ad una attenta analisi - dicono le esponenti di Noi Donne - presenta delle criticità: dalla durata appena biennale al fatto che tolga risorse ai Comuni, fino alla disparità di genere e requisiti stringenti: il limite ISEE è infatti fissato a 25mila euro per le donne e scende a 20mila per gli uomini. C’è poi il paradosso della domanda: essendo presentata dai caregiver e non dall’assistito, alcune famiglie rischiano di cumulare più contributi, lasciando altre del tutto escluse. Il provvedimento presenta un divario tra beneficiari uomini e beneficiarie donne con un forte sbilanciamento verso le seconde, quasi a sottintendere il cliché che i caregiver siano donne. Con circa 3,8 milioni di euro in 2 anni a fronte di 11271 potenziali beneficiari, riceveranno il contributo appena l’11,4% delle donne e il 5,8% degli uomini. Un intervento che non riesce a coprire le reali esigenze del territorio e rischia di creare forti disuguaglianze tra caregiver uomini e caregiver donne. Come Associazione Noi Donne poniamo all’attenzione la criticità del pieno utilizzo dei posti di residenza protetta e RSA convenzionati della Residenza Montefeltro e chiediamo che venga affrontata: non è possibile che ci siano letti vuoti mentre ci sono tante persone in attesa di entrare. E come denuncia anche il comitato dei familiari, la Regione deve procedere con la liquidazione alle cooperative degli arretrati relativi all’aumento della quota sanitaria destinata agli anziani non autosufficienti. Il Comune di Urbino trovi una formula concreta per sostenere le famiglie e far fronte agli aumenti. Chiediamo al Sindaco Gambini - concludono - in qualità di presidente dell’Ambito Sociale 4, di agire come già è stato fatto da alcuni amministratori in provincia di Ancona in cui si è riusciti ad evitare gli aumenti avviando una trattativa con l’Azienda Sanitaria".
’Caro rette’ alla Rsa, solidarietà alle famiglie: "Il Comune trovi una soluzione per aiutarle"
L’associazione Noi Donne e Sinistra per Urbino si schierano con il coordinamento dei parenti. "E’ urgente invertire la rotta"












