Il conto alla rovescia è iniziato, ma la partita non è ancora chiusa. Sul tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy resta aperta la vertenza Dumarey, con il destino di 35 lavoratori ancora sospeso. Durante l’incontro - spiega una nota di Fiom Cgil – tra azienda, sindacati e governo, le posizioni sono rimaste distanti. Dumarey, si apprende, ha confermato la volontà di procedere con i licenziamenti annunciati per il 31 luglio. Una decisione contestata duramente dalle organizzazioni sindacali, che hanno ribadito la richiesta di ritirare gli esuberi. La Fiom Cgil ha chiesto l’avvio di un percorso alternativo capace di tutelare l’occupazione e garantire continuità produttiva allo stabilimento. Di fronte allo stallo, il Governo - da quanto viene spiegato dal sindacato – ha avanzato una proposta di mediazione: congelare la situazione e rinviare il confronto.

Si tratterebbe di congelare i licenziamenti fino alla seconda metà di settembre, in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato e della presentazione del nuovo piano industriale. Questa la proposta del MiMit per ricucire lo strappo sulla vertenza Dumarey, dove la proprietà – ricordiamo – intende tagliare 93 lavoratori in staff-leasing (35 dei quali rischiano di effettuare il loro ultimo turno il 31 luglio). L’azienda si è riservata di dare una risposta entro la serata di mercoledì – termine ultimo fissato al tavolo – alla proposta avanzata dal Ministero. I rappresentanti del gruppo – da quanto abbiamo appreso – hanno assicurato che nella mattinata di mercoledì 29 luglio sottoporranno il quesito agli azionisti.