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L’assenza di Duferco nella Commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana non è stata una presa di distanza dal confronto istituzionale, ma la conseguenza di una scelta precisa: il piano di riconversione dell’area industriale di Giammoro era già stato presentato e illustrato nel dettaglio nel luglio 2024, durante un incontro presso l’Assessorato regionale alle Attività produttive.

A sottolinearlo la stessa Azienda che ribadisce come «da quel momento, il progetto ha preso forma operativa» e che «gli sforzi si sono concentrati soprattutto su un obiettivo ritenuto prioritario: la tutela dell’occupazione». Non vi sarebbe insomma uno “sgarbo istituzionale” insomma, anche se la mancata partecipazione alla seduta della Commissione Ars arriva in un momento particolarmente delicato, a pochi giorni dalla scadenza del contratto di solidarietà prevista per il 9 agosto, termine che apre la strada alla procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori ancora non ricollocati. Proprio per questa ragione c’è stata la dura presa di posizione dei deputati Matteo Sciotto e Alessandro De Leo.

Ma, secondo Duferco, il confronto non riguarda più la presentazione del piano industriale – già noto alle istituzioni regionali – bensì il completamento del percorso di transizione avviato dopo la cessazione della laminazione. Un progetto – ribadisce l’azienda italo-svizzera – che prevede investimenti complessivi per 100 milioni di euro destinati alla trasformazione del sito in un nuovo polo dedicato a logistica, energia e servizi industriali.