Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Mentre il progetto di riconversione dell’area industriale di Giammoro continua ad avanzare con recente via libera regionale al primo impianto per la produzione di idrogeno verde in Sicilia (i cui lavori di realizzazione si sono conclusi la scorsa settimana), tra una parte dei lavoratori delle ex Acciaierie Duferco crescono il malcontento e soprattutto la preoccupazione su un futuro ritenuto “assai nero”.

Accanto agli annunci sul rilancio produttivo e occupazionale, emergono infatti testimonianze che raccontano una realtà diversa, fatta – secondo i diretti interessati – di promesse che non sarebbero state mantenute, perdita di tutele e condizioni economiche peggiorative. Dopo il trasferimento della produzione dei laminati lunghi dallo stabilimento di Giammoro agli impianti di San Zeno Naviglio, nel Bresciano, il gruppo Duferco – si sottolinea – aveva assicurato che nessun lavoratore sarebbe stato lasciato indietro. Ma ad un mese dalla scadenza del contratto di solidarietà i lavoratori non hanno ancora certezze sul loro futuro occupazionale e temono di ritrovarsi a casa senza soldi e senza lavoro.

Il piano industriale, presentato come una svolta per la Valle del Mela, prevede la realizzazione oltre del terminal portuale e dell’Hydrogen Valley, di nuovi insediamenti produttivi e di attività legate alla logistica, con l’obiettivo dichiarato di creare nuove opportunità occupazionali.