Il Pd aglianese dice "No" al nuovo Piano d’ambito di Ato Toscana Centro e chiede al sindaco Benesperi una posizione chiara. Il Pd esprime netta contrarietà al nuovo Piano, presentato all’assemblea dei Comuni, che prevede la demolizione dell’ inceneritore di Montale e la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore in grado di trattare fino a 100.000 tonnellate di rifiuti all’anno, una capacità doppia rispetto a quella attuale. "La proposta è stata approvata dalla maggioranza dei sindaci – rileva il Pd –, con il voto contrario del Comune di Montemurlo e il Comune di Pistoia che, in modo critico, ha scelto di astenersi. Tra le astensioni figura anche quella del sindaco di Agliana, Luca Benesperi – evidenziano i Dem –. Il nostro Comune è uno dei tre proprietari dell’impianto e per questo riteniamo la scelta grave e politicamente incomprensibile. Su una questione così importante per la salute, l’ambiente e il futuro del nostro territorio, Agliana aveva il dovere di esprimere una posizione chiara.

"L’astensione del sindaco – prosegue il Pd – appare in contrasto con gli impegni assunti davanti agli elettori in quasi dieci anni di mandato: fine dell’incenerimento e riconversione dell’impianto di Montale erano obiettivi presenti nei programmi elettorali delle principali forze politiche rappresentate in consiglio comunale. Con quale mandato il sindaco si è astenuto su un Piano che conferma la combustione dei rifiuti e prevede addirittura il raddoppio della capacità dell’impianto? Dal 2019 il sindaco ha cambiato più volte posizione – si legge ancora –, tanto che nel 2024 venne respinta l’adesione a Zero Waste del Comune, rilevando incongruenze. Nell’ultima commissione il sindaco ha detto che un conto è stare all’opposizione, un conto amministrare. Non può contraddire sé stesso. Sappiamo la differenza tra amministrare e stare all’opposizione, come conosciamo benissimo la differenza tra essere responsabili e non assumersi le scelte giuste. In questi anni, visto che già nel 2023 l’impianto doveva essere fermato, perché il sindaco non ha lavorato a una seria alternativa?". Il Pd aglianese ribadisce la propria posizione: "L’inceneritore di Montale deve cessare l’attività alla scadenza della proroga. Le amministrazioni proprietarie dell’impianto, con Ato Toscana Centro e Regione, devono attivarsi da subito per individuare soluzioni alternative alla combustione e non chiederle a chi non amministra. Servono investimenti nella riduzione dei rifiuti, nel recupero dei materiali e in impianti innovativi dedicati al riciclo. Su una decisione destinata a condizionare i prossimi decenni – è la conclusione –, non sono ammesse ambiguità. Agliana merita una posizione chiara e coerente".