La gestione dei rifiuti accende lo scontro politico a Jesi e in Vallesina. In consiglio comunale è stato approvato l’ordine del giorno promosso da Pd, Con Senso Civico e Jesi in Comune contro il Piano regionale della Giunta di centrodestra, con l’impegno a coinvolgere Anci Marche e Zero Waste Italy.

"Si affrontano due visioni opposte – attaccano dal Pd –: da un lato l’economia circolare e la tutela della salute; dall’altra il modello della destra basato sull’incenerimento e su un maxi-impianto da oltre 300 milioni di euro, sovradimensionato per le esigenze del territorio". Parallelamente esplode la polemica sulla gestione dell’Ata Rifiuti. L’ex sindaco di Jesi, Massimo Bacci (foto), attacca duramente la consigliera regionale Valeria Mancinelli che evidenziava come per l’iceneritore ci vorrrebbero 15 anni: "Da che pulpito viene la predica? - incalza Bacci -. Da oltre dieci anni i Comuni della provincia sono ostaggio delle sue scelte scellerate: nessun gestore unico, proroghe dei contratti che durano da oltre sette anni e denaro pubblico sprecato tra ricorsi al Tar e consulenze". Bacci richiama poi il no al progetto in Vallesina: "Per pure logiche di campanile e di bottega politica fu impedita anche la realizzazione del biodigestore a Jesi, impianto che avrebbe dato senso alla differenziata e generato risorse per ridurre la Tari alle famiglie. L’attuale stallo (per il gestore unico provinciale, ndr) è figlio delle macerie politiche che ha lasciato dietro di sé: prima di salire in cattedra e dare lezioni, Mancinelli chieda scusa ai cittadini".