La riunione della seconda Commissione consiliare, dedicata alla situazione ed alla percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti nel centro storico e nella frazioni del Comune di Foligno, è iniziata sotto il fuoco di domande del consigliere di maggioranza Leonardo Pacini, che aveva richiesto l’incontro insieme al consigliere Angelo Riccioni (entrambi FdI). Unico punto all’ordine del giorno l’analisi dettagliata della situazione e delle percentuali della raccolta differenziata nel centro storico e nelle frazioni. Seduti dietro al tavolo consiliare, insieme al coordinatore Nicola Badiali e all’assessore con delega all’ambiente Marco Cesaro, i rappresentanti di Valle umbra servizi, l’avvocata Giada Guanciarossa del Cda e gli ingegneri Enrico Lattanzi e Danilo Vivarelli. "Così - tuona Pacini - non va bene. Come intendete muovervi dal punto di vista degli investimenti e del piano economico?". Per Riccioni, invece, inaccettabile l’assenza del presidente della società, Paolo Ernesto Arcangeli. "Ognuno di noi - commenta il consigliere Riccioni - rappresenta la città. E quando la città chiama gli amministratori devono rispondere". Viene quindi richiesta la programmazione di un nuovo incontro appena possibile, su una data indicata dallo stesso Arcangeli. "Foligno - continua Riccioni - è sporca e i cittadini vogliono vederla pulita". "Finalmente - dice dai banchi dell’opposizione la consigliera Rita Barbetti - mi sento di far parte di un Consiglio. Non stiamo strumentalizzando una situazione, questi sono problemi reali". E poi la domanda, quasi unanime, su quale sarà la linea politica in previsione della scadenza del contratto di gestione. Vus prova a rispondere attraverso i dati: negli ultimi mesi, la raccolta dell’organico in centro storico è aumentata del 6% per le utenze domestiche, del 44% per le utenze non domestiche, mentre si registra un netto calo del conferimento del rifiuto indifferenziato, -37%. A seguire, gli ingegneri hanno illustrato alcune migliorie al servizio apportate nelle frazioni dove era alto il problema di abbandono di rifiuti, in particolare a San Vittore, Scandolaro, Capodacqua e Uppello. "Mi aspettavo - risponde Riccioni - dati su Sant’Eraclio, Scafali, Corvia. Quanto fatto finora non è sufficiente". Per l’assessore Cesaro i problemi sarebbero da additare alla Regione e ad Auri: "Non possiamo chiedere conto a Vus sulle prospettive future. Noi stiamo lavorando per mettere in sicurezza la società. Non sono d’accordo - conclude Cesaro - nel dire che la città sia sporca".