ADRIA (ROVIGO) - Borgo Dolomiti quartiere dai due volti. Due realtà diverse convivono a pochi metri di distanza nel popoloso e popolare borgo che si affaccia su via Emanuele Filiberto. Da una parte il moderno centro sportivo del Bocar Arena e un'area verde recentemente riqualificata grazie ai fondi del Pnrr. Dall'altra un terreno comunale lasciato in stato di abbandono, dove alberi cresciuti senza manutenzione e arbusti ormai fuori controllo hanno trasformato il confine con le abitazioni in una giungla. È qui, nella zona retrostante l'ex scuola Anna Frank, che l'esasperazione dei residenti ha raggiunto il limite.
Dopo mesi di segnalazioni rimaste senza risposta, alcuni cittadini hanno deciso di denunciare pubblicamente le condizioni dell'area verde che confina con le loro proprietà. Il problema non è soltanto estetico. La vegetazione incontrollata favorisce infatti la proliferazione di topi e bisce, creando, una situazione di serio disagio anche sotto il profilo igienico-sanitario. Tra i più critici c'è Carlo Franzoso, da sempre attento alle problematiche del quartiere e residente a poca distanza dall'area interessata. «Complimenti al Comune che alimenta questa giungla dalla quale escono topi che la notte girano indisturbati». Secondo Franzoso, la situazione di degrado si protrae ormai da troppo tempo. «Se la stessa partita si giocasse a parti invertite e bisce e topi, provenissero dalla mia proprietà, il Comune mi avrebbe già ordinato di intervenire. Evidentemente ci sono due pesi e due misure». Una disparità di trattamento che lascia molte perplessità. Le conseguenze dell'incuria sono ormai evidenti. «I topi sono già entrati nelle abitazioni e per quanto riguarda le bisce, ultimamente ne sono entrate diverse nei giardinetti privati. Io ne ho uccisa una sabato. Nei giorni scorsi un residente ha addirittura incaricato una ditta di rimuovere, con l'ausilio di un ragno meccanico, la siepe che delimitava la sua proprietà dall'area comunale, poiché all'interno proliferavano i roditori».Le fotografie scattate dai cittadini mostrano chiaramente una vegetazione alta e fitta che arriva fino ai confini delle abitazioni, dando l'impressione di un'area dimenticata. Il contrasto appare ancora più evidente considerando che il sito istituzionale del Comune descrive l'Ufficio manutenzione del verde come il servizio incaricato della cura e della gestione degli spazi verdi comunali «assicurando un ambiente sano e gradevole per i cittadini». Lo stesso Comune si è dotato da anni di un regolamento del verde. «Sono affermazioni che oggi stridono con la realtà – conclude Franzoso – visto che inutile chee io tenga curato il mio giardino quando, a pochi metri, ci troviamo davanti a questo scempio. Mi auguro che l'Amministrazione comunale decida finalmente di intervenire. Non parliamo dei marciapiedi erosi dall'erba e di caditoie che non ricevono perché sollevate rispetto al manto stradale».







