“C’ero nella battaglia di Chiomonte, c’ero sulla tangenziale di Roma per bloccare tutto quando hanno attaccato le baite e i presidi No Tav – dice Luca Blasi - il sistema Tav è la prima violenza da condannare, io sto con le montagne”.
Nel giorno della visita in Val di Susa della premier Giorgia Meloni, l’assessore alla Casa del municipio III di Roma Luca Blasi (Avs), affida il suo pensiero a un post sui suoi profili social e si schiera con tutti i manifestanti No Tav che sabato hanno preso parte alla manifestazione annuale nell’ambito del festival Alta Felicità.
Blasi è da anni una figura di riferimento all’interno dei movimenti sociali romani e certo non prende le distanze da chi ha attaccato i cantieri e le forze dell’ordine con ogni mezzo. Evita la distinzione tra buoni e cattivi e in qualche modo rilancia i contenuti espressi lunedì nel corso di una conferenza stampa da Franco Olivero Fugera, consigliere comunale di minoranza a Giaglione, e Matilde dei Giovani No Tav: “Siamo tutti responsabili di quello che è accaduto a Chiomonte”, hanno ribadito.
Blasi attacca: “Il sistema Tav uccide i boschi, sventra montagne, prosciuga le sorgenti, uccide la vita per tutelare l’interesse dei pochi affaristi contro l’interesse di tutti e tutte”. Poi aggiunge: “Oggi da assessore, sento ancora più forte la necessità di stare con il popolo No Tav che da anni difende la Val Susa da un’opera inutile, dannosa, violenta. Chi sta difendendo lo Stato, ovvero la cosa pubblica, sono i movimenti. Ogni onesto scienziato o tecnico sa che la Torino Lione è una tratta inutile, già servita da altre linee”.










