Sono oltre 400 gli identificati, 126 i feriti tra le forze dell'ordine e ingenti danni al cantiere di Chiomonte, mentre il ministro Matteo Piantedosi denuncia un'"internazionale della violenza" e ribadisce che "attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato". Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani parla di attacchi "premeditati e organizzati a livello internazionale" e richiama alla necessità di una risposta dura contro comportamenti violenti
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Sono oltre 400 le persone identificate dopo gli scontri di sabato in Val di Susa durante la protesta No Tav, alcune provenienti da Francia, Germania e Belgio. Le forze dell'ordine hanno sequestrato materiale esplosivo, bottiglie molotov, maschere antigas, ordigni artigianali, caschi e passamontagna utilizzati dagli incappucciati durante la protesta contro la Tav Torino-Lione.
La conta dei feriti e dei danni











