Circa cinquecento manifestanti, molti dei quali con il volto coperto, hanno lanciato un attacco al cantiere da più punti, dando vita a momenti di forte tensione

Due camionette dei Carabinieri avvolte dalle fiamme, una colonna di fumo sopra il cantiere e centinaia di persone vestite di nero che avanzano tra i boschi, con caschi, scudi e maschere antigas. Sono le immagini forti degli scontri scoppiati in Val di Susa durante la marcia No Tav, partita oggi poco dopo le 13 da Venaus, dove era in corso la decima edizione del Festival dell’Alta Felicità.

L'assalto al cantiere di Chiomonte

Il momento di massima tensione a Chiomonte, dove il cantiere della Torino-Lione viene attaccato su più fronti. Contro le forze dell’ordine vengono lanciate pietre, bottiglie, bombe carta e razzi, alcuni sparati con mortai artigianali. Polizia e Carabinieri rispondono con idranti e lacrimogeni. Nell’assalto vengono incendiate le due camionette e danneggiate alcune barriere di cemento. Erano almeno 500 i manifestanti lì.

Prima dell’assalto a Chiomonte, le tensioni erano esplose a San Didero. Alcune centinaia di antagonisti, con il volto coperto, lanciano pietre e bombe carta contro gli agenti davanti al cantiere. Venti minuti di scontri e lacrimogeni. Un altro gruppo viene fermato a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno.