Il Consiglio dei ministri ha deciso di intervenire in modo tempestivo sulla questione caldissima dei rincari dei carburanti. Oggi pomeriggio è stata convocata una riunione per esaminare e approvare un decreto legge contenente "Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali".
In particolare, l'incontro, durato neanche venti minuti, si è concluso con il via libera alla reintroduzione del taglio delle accise, ma con modalità differenti rispetto all'ultima configurazione degli sconti: infatti, è stato deciso di varare uno scontro /tra accise e Iva) di 17 centesimi al litro solo sul diesel (la benzina rimane invariata).
Come indicato dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, durante una conferenza stampa organizzata al termine del Cdm, lo sconto rimarrà in vigore "fino al 6 agosto". “Complessivamente il costo dell'operazione si aggira attorno ai 125 milioni di euro per quanto riguarda lo sconto delle accise”, ha aggiunto Giorgetti.
Il costo della misura, che entrerà in vigore alla mezzanotte di oggi ed è accompagnata dalla proroga dello sconto per gli autotrasportatori e del credito di imposta per gli agricoltori, non è sostenuto da nuove accise su altri prodotti, come da ipotesi circolata durante la giornata, bensì da altre coperture finanziarie, tra cui una parte dell'extragettito IVA di giugno e proventi generati da sanzioni dell'Antitrust. ''Non siamo intervenuti sulle accise sui tabacchi. Monitoreremo giornalmente l'andamento dei prezzi che evolvono in modo assai erratico base alle situazioni di conflitto'', ha precisato ancora Giorgetti. ''È chiaro che la situazione evolve di giorno in giorno. Oggi ad esempio il prezzo del Brent è in calo, la speranza è che questo si traduca tra qualche giorno anche in una diminuzione del prezzo alla pompa".










