Il provvedimento da circa 125 milioni di euro entra in vigore da mezzanotte e riguarda esclusivamente il gasolio. Prorogato il contributo per l’autotrasporto, mentre il ricorso al meccanismo delle accise mobili è rinviato all’inizio di agosto.
È durato un quarto d'ora il Consiglio dei Ministri riunito nel tardo pomeriggio a Palazzo Chigi per l'esame del decreto legge in materia di prezzi dei carburanti. La riunione, iniziata alle 17:50 al rientro della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dalla visita in Val di Susa, si è conclusa con il via libera alle norme sul contenimento dei listini alla pompa. Al termine della seduta, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato in conferenza stampa la dotazione finanziaria del provvedimento, il cui costo complessivo è quantificato in circa 125 milioni di euro. L'intervento è concentrato sul gasolio: il testo dispone una riduzione dell'accisa sul diesel pari a 17 centesimi al litro, norma che entra in vigore a partire da mezzanotte e che resterà operativa fino al 6 agosto.
I prezzi alla pompa e la tutela dell'autotrasporto Le misure decise dal governo arrivano a valle degli ultimi rilevamenti effettuati dall'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che hanno fotografato una nuova fiammata dei listini spinta dai mercati internazionali. I prezzi medi su scala nazionale in modalità self-service hanno infatti toccato 1,982 euro al litro per la benzina e 2,185 euro per il diesel, superando la soglia psicologica dei 2,25 euro lungo i distributori delle tratte autostradali. In questo quadro di forte pressione sui costi di distribuzione, l'esecutivo ha scelto di affiancare al taglio del gasolio un secondo tassello: la proroga fino alla fine di luglio del contributo straordinario riservato all'autotrasporto merci su gomma, un settore particolarmente esposto ai rialzi dei carburanti e decisivo per evitare un effetto domino sui prezzi dei beni di consumo.












