Si è chiuso in appena un quarto d'ora il Consiglio dei ministri convocato oggi pomeriggio (27 luglio) a Palazzo Chigi per varare il decreto legge contro il caro carburanti, che conteneva anche disposizioni sull'amministrazione straordinaria dell'ex Ilva. Una durata breve, che segnala come il testo fosse già stato definito nelle ore precedenti la riunione, cui hanno partecipato la premier Giorgia Meloni e i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani.Al termine del Consiglio dei ministri, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato in conferenza stampa i contenuti del decreto. La misura riguarda esclusivamente il gasolio: uno sconto complessivo, tra accise e Iva, di 17 centesimi al litro, valido fino al 6 agosto. Il costo dell'operazione per lo Stato è stato quantificato da Giorgetti in circa 125 milioni di euro. Il ministro ha confermato che l'ipotesi di un aumento delle accise sui tabacchi, circolata nelle ore precedenti al Cdm come possibile fonte di coperture, non è stata utilizzata: "Non siamo intervenuti sulle accise sui tabacchi", ha precisato Giorgetti, chiudendo di fatto la vicenda dopo le resistenze emerse in mattinata da Lega e Forza Italia.Il decreto non si limita al fronte carburanti: Giorgetti ha annunciato anche l'aggiornamento e la proroga del contributo a favore degli autotrasportatori, oltre a un credito d'imposta per il settore agricolo, misure che si affiancano storicamente agli interventi sulle accise nei momenti di rincaro dei prezzi energetici.Per quanto riguarda il futuro, il ministro ha reso noto che il governo si è già dato una nuova scadenza: un Consiglio dei ministri il 4 agosto, che valuterà l'evoluzione della situazione internazionale e l'andamento dei prezzi per decidere le misure da adottare dopo la scadenza del 6 agosto. È a quell'appuntamento che si guarda per un eventuale utilizzo del meccanismo dell'accisa mobile, finanziato con l'extragettito Iva di luglio, ipotesi rimasta sul tavolo ma non attivata nel decreto di oggi.Nelle ore che hanno preceduto il Cdm si era parlato con insistenza della possibilità di aumentare il prezzo delle sigarette per reperire parte delle risorse necessarie al taglio delle accise sui carburanti. Sia Salvini che Tajani avevano però anticipato la loro contrarietà lasciando Palazzo Chigi: il leader della Lega aveva dichiarato di non essere al corrente di un ricorso alle accise sui tabacchi e di essere comunque contrario alla misura. Secondo quanto riferito da fonti di maggioranza, l'ipotesi non sarebbe stata affrontata nella riunione di oggi, restando quindi fuori dal decreto approvato.Il decreto si concentra soprattutto sul prezzo del gasolio, che nei giorni scorsi aveva toccato i livelli più alti dal marzo 2022. È un intervento definito "ponte", pensato per accompagnare le famiglie nella settimana di partenze da bollino rosso di inizio agosto, in attesa di una misura più strutturata legata al meccanismo dell'accisa mobile, che dovrebbe essere valutata, appunto, nel prossimo Consiglio dei ministri, atteso per il 4 agosto, sulla base dei dati sull'extragettito Iva di luglio.
Decreto carburanti, il Cdm chiude in un quarto d'ora: sconto di 17 centesimi sul gasolio fino al 6 agosto, tabacchi esclusi
Il ministro dell'Economia Giorgetti annuncia i dettagli del provvedimento in conferenza stampa: intervento da 125 milioni di euro, solo sul diesel. Prorogati i










