Caricamento player

Nella riunione del Consiglio dei ministri di lunedì sera il governo ha ripristinato lo sconto sul prezzo del gasolio, che negli ultimi giorni è tornato ad aumentare a causa della nuova chiusura dello stretto di Hormuz e dei timori di un ulteriore allargamento della guerra in Medio Oriente. Lo sconto sul gasolio sarà di 17 centesimi al litro, che comprendono la riduzione delle accise e dell’IVA, mentre non ci saranno sconti sul prezzo della benzina. Il gasolio era arrivato a costare in media 2,18 euro al litro, dunque dovrebbe tornare intorno ai 2 euro.

Lo sconto entrerà in vigore dalla mezzanotte del 28 luglio e durerà fino al 6 di agosto. La misura costerà 125 milioni di euro. Per finanziarla non sono previsti aumenti sulle accise per le sigarette, un’ipotesi circolata nel pomeriggio e smentita dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa.

Buona parte dei soldi arriverà dal meccanismo delle accise mobili. Funziona così: quando i prezzi dei carburanti crescono, aumenta in proporzione anche l’IVA incassata dallo Stato (che è una cifra calcolata in percentuale su questi prezzi). Il meccanismo delle accise mobili prevede che lo stato si impegni a usare l’extra gettito dell’IVA incassato nel periodo dei rincari per ridurre le accise nel periodo successivo. La riduzione è una cifra “mobile”, perché è proporzionale alle entrate ottenute con l’IVA.