di Paola Natalilunedì 27 luglio 20263' di letturaIl diabete è una delle grandi sfide sanitarie del nostro tempo. Il numero delle persone colpite continua ad aumentare in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, dove prevenzione e diagnosi precoce possono fare una grande differenza. Una nuova frontiera arriva oggi dall’intelligenza artificiale: alcuni algoritmi potrebbero aiutare i medici a individuare con maggiore precisione le persone più esposte al rischio di sviluppare la malattia. A esplorare questa possibilità è uno studio basato sui dati della popolazione dell’Ecuador, che ha confrontato diversi sistemi di apprendimento automatico, programmi informatici capaci di riconoscere schemi e collegamenti all’interno di grandi quantità di informazioni cliniche. La ricerca si inserisce in un filone in forte crescita nella comunità scientifica internazionale. La rivista Nature e le pubblicazioni del gruppo Nature Portfolio hanno dedicato negli ultimi anni ampio spazio al ruolo dell’intelligenza artificiale nella medicina, evidenziando le sue potenzialità nell’analisi dei dati complessi, nella diagnosi precoce e nello sviluppo di una medicina sempre più personalizzata.