Immaginate di indossare un piccolo sensore sul braccio. Dopo una cena abbondante, il vostro livello di zucchero nel sangue sale, poi, raggiunto il picco, torna giù. Per la maggior parte delle persone, questa curva è fluida, ordinata. Ma in altri, il calo è lento, faticoso: un segnale silenzioso che il metabolismo sta cambiando. È proprio lì, nei dettagli invisibili ai test di routine, che un nuovo algoritmo di intelligenza artificiale sta imparando a leggere il futuro del diabete. Queste variazioni non sono rare: anche persone in piena salute possono avere picchi glicemici elevati dopo i pasti, ma quando diventano troppo frequenti o prolungati, indicano che il corpo sta perdendo la capacità di gestire efficacemente il glucosio. Spesso, il problema rimane invisibile agli esami standard.
Diabete, così l'intelligenza artificiale lo svela prima che arrivi (leggendo i segnali nascosti nel sangue)
Grazie a sensori, microbiota e algoritmi intelligenti, un gruppo di ricercatori dello Scripps Research, coordinati dall'italiano Giorgio Quer, ha scoperto che due persone con lo stesso valore di HbA1c possono avere destini metabolici molto diversi






