Negli Stati Uniti è già un trend: anche chi non ha il diabete si applica i sensori per il controllo continuo della glicemia per monitorare gli zuccheri nel sangue, magari per vedere come oscillano durante l’attività fisica oppure mentre si sta seguendo una dieta. Una moda che però non è sostenuta da prove scientifiche e per la quale non è stato ancora dimostrato un vantaggio di salute, tanto che la Food and Drug Administration statunitense ha anche emesso un avvertimento per scongiurare l’uso scorretto ed eccessivo di questi strumenti che invece sono fondamentali per chi ha il diabete.
Sensori per la glicemia, a chi servono davvero e quando
Il monitoraggio degli zuccheri non serve a chi non ha il diabete; da migliorare l’accesso per le persone con il diabete di tipo 2, fondamentale la qualità dei sensori. Negli Stati Uniti sta diventando una «moda», non sostenuta da prove scientifiche. L'avvertimento della FDA americana contro l'uso scorretto






