di Valentina Tessera

Tra padelle poco calde e cotture prolungate, basta poco per comprometterne morbidezza e sapore. Ecco gli accorgimenti da adottare per ottenere un buon risultato

Il filetto di salmone è uno degli alimenti più versatili in cucina: una cottura precisa e pochi ingredienti — insalata croccante, cetrioli, zucchine, erbe aromatiche, oppure altri prodotti di stagione — sono sufficienti per trasformarlo in un piatto completo ed equilibrato, ideale anche quando le temperature si alzano. Fresco o surgelato, si presta a numerose tecniche di preparazione: al forno, al vapore, al cartoccio, alla griglia, in padella. Per esaltarne al meglio consistenza e sapore, tuttavia, è importante adottare alcuni accorgimenti. Ecco dieci errori che possono compromettere il risultato finale, e come evitarli. Cuocerlo appena tolto dal frigoriferoCome accade per molte pietanze, anche il salmone rende meglio quando non passa direttamente dal freddo del frigorifero al calore dei fornelli. Uno shock termico brusco rischia di pregiudicare l’uniformità della cottura: l’esterno tenderà ad abbrustolire velocemente, mentre il cuore resterà tiepido e la pelle finirà per risultare poco croccante. Prima di trasferirlo in padella, quindi, lasciate riposare il filetto a temperatura ambiente per 15-20 minuti. Poi tamponatelo con carta da cucina per eliminare l’eventuale umidità in eccesso.