Per l’uscita al cinema di Odissea, nei cinema statunitensi sono stati messi in vendita due secchielli per i popcorn a tema: uno riproduce il cavallo di Troia, l’altro la cinepresa IMAX con cui Christopher Nolan ha girato il film. Nonostante il prezzo elevato – quello a forma di cavallo costa 70 dollari, l’altra 50 – sono esauriti sul sito della catena di sale cinematografiche AMC, la più grande negli Stati Uniti, che li vende.

I popcorn sono da sempre una delle principali fonti di guadagno per i cinema, ma il loro contributo alla sostenibilità delle sale è diventato fondamentale soprattutto in tempi recenti. Costano molto poco, si possono conservare per lungo tempo e non richiedono una grande manodopera per prepararli, né troppe attrezzature. Inoltre il ricavato delle vendite resta quasi interamente alla sala, a differenza di quanto succede con i biglietti, il cui prezzo include la quota che va ai distributori.

Rendere il contenitore dei popcorn un oggetto da collezione permette quindi alle sale di venderne di più, aumentando ulteriormente i margini di guadagno. A febbraio AMC aveva detto che i dati dell’ultimo trimestre indicavano che quasi il 36% dei ricavi totali proveniva dal cibo e dal bere. Ci sono casi in cui questo dato rappresenta il 40 o il 50% dell’utile di una sala cinematografica.