Solo 41 sale al mondo sono in grado di farci vedere l’«Odissea» di Nolan come l’ha pensata lui. Il film-fenomeno dell’estate - si parla più di Nessuno che di Pirlo - è stato il primo nella storia del cinema girato interamente con macchine da presa Imax, 1900 sale nel mondo, in Campania solo l’Happy di Afragola. Ma è il più raro formato dell’Imax 70 millimetri, in cui usata vera pellicola e non la proiezione digitale, che offre allo spettatore l'esperienza completa voluta dal regista. Negli Stati Uniti queste sale, in grado di gestire una «pizza» pesante oltre 300 chili, sono appena 25, in Canada nove e sette nel resto del mondo. Nessuna di queste sale è in Italia. Così che chi voglia vedere «The Odyssey» nel formato «puro» pensato da Nolan deve andare all’estero. Oppure...

Oppure... C’è l’Happy di Afragola, che ha l’Imax ma digitale, e c’è il Metropolitan di Napoli, che non ha l’Imax ma ha un proiettore da 70 mm. Dove andare? Dove si vede meglio? Che cosa sceglierebbe Nolan? Nel salotto sotterraneo partenopeo le misure dello schermo sembrano assecondare l’estetica del regista. Come sostiene Marco, 29 anni, praticante avvocato: «Sono venuto al Metropolitan perché sapevo che la resa del quadro visivo sarebbe stata diversa dalle sale standard. Visivamente è un'opera spiazzante. Nolan non ha cercato il classico peplum hollywoodiano muscoli e spade. Quando la cinepresa inquadra il mare mosso della Sicilia sembra di affogare. Il formato schiaccia la faccia contro lo schermo: la verticalità dell'immagine restituisce una grandiosità che non vedevo dai tempi di "Interstellar". Esci dalla sala fisicamente esausto, ma felice». D’accordo Elena, 41 anni, insegnante di Lettere: «Da classicista temevo il peggio, alcune licenze poetiche e stravolgimenti storici faranno storcere il naso ai puristi. Però la gestione del tempo è straordinaria: la sovrapposizione tra la solitudine di Penelope a Itaca e i deliri di Ulisse in mare è puro cinema nolaniano. La proiezione ha una definizione ottima, soprattutto nei dettagli bui come la grotta del Ciclope. Il formato esalta i dettagli della pelle, la polvere, il sangue, non è un film da guardare, è un film da subire». Spostandosi alle porte di Afragola, l'Happy Cinema è l'ombelico del mondo per i tech-enthusiasti della regione. La sua sala Imax, dotata di una geometria customizzata e di un impianto audio a tre dimensioni, promette l'esperienza più vicina al master originale. Per Davide, 24 anni, studente di ingegneria, la promessa è stata mantenuta: «Se devi vedere un film di Nolan, devi farlo nel formato per cui è stato concepito, e questo è l’unico posto in Campania. L'Imax qui è devastante. La scena della tempesta di Poseidone vibra nello stomaco grazie ai bassi della sala. Senti il vento, il rollio della nave, le urla dei compagni di Ulisse divorati dai mostri. Il film in sé è un labirinto mentale, forse la sceneggiatura corre un po' troppo nella prima mezz'ora, ma l'esperienza sensoriale in questa sala ripaga ogni singolo centesimo». Roberta, 33 anni, grafica pubblicitaria, punta sull’utilizzo delle luci: «La cosa che mi ha impressionata di più è l'uso del colore e della luce profonda che questo schermo riesce a restituire. L'isola della maga Circe ha delle sfumature fredde, inquietanti, quasi ipnotiche. Il contrasto visivo è netto e non c'è quella patina sbiadita dei proiettori digitali standard. Tom Holland nei panni di Telemaco è una grande sorpresa, Zendaya dà una carica pazzesca alle visioni dei protagonisti. È un'Odissea moderna, forse meno legata all'intelletto e molto più al senso di colpa umano. Vederlo all'Happy fa sentire dentro l'inquadratura, quasi fossi un marinaio della flotta». Ancora, il commento di Antonio, 50 anni, impiegato di banca: «Sono venuto con mio figlio perché mi aveva promesso meraviglie da questo impianto. Ha avuto ragione. Non sono un fan delle trame intricate di Nolan, e ammetto che i salti temporali tra passato e presente a Itaca mi hanno fatto girare la testa. Ma il formato trasforma la visione in un evento: c'è una sequenza di battaglia nei boschi, che so essere stata girata senza effetti digitali ma con trucchi prospettici, che lascia a bocca aperta per la nitidezza dei corpi. Sembrava che i giganti e Polifemo stessero calpestando la platea». Non bastano l’Happy e il Modernissimo? il Bfi Imax e il Ronson Theatre del Museo delle Scienze, entrambi a Londra, sono le sole due possibilità in Europa di vedere l’«Odissea» di Nolan come l’ha girata Nolan. Vale la pena di fare un viaggio?