Nel secondo weekend italiano Odissea incassa 10.644.980 euro, il 6 per cento in più del debutto, e porta il totale a 26,78 milioni in undici giorni: un luglio così le sale non lo vedevano da quando esiste il rilevamento Cinetel. Nel mondo il poema per immagini di Christopher Nolan ha superato i 650 milioni di dollari, con 140 milioni arrivati dalle sole sale Imax. Merito anche del pubblico under 35, accorso in platea come al concerto di una rockstar. Sicché il film è il simbolo del miglior luglio dell'era Cinetel.

Il mare di Omero, quello color del vino, non restituisce mai nulla per caso. Restituisce Ulisse a Itaca dopo vent'anni di rotte sbagliate e di dèi capricciosi, e restituisce, nell'estate del 2026, un pubblico che tutti davano per disperso fra piattaforme, algoritmi e schermi da quattro pollici. Sicché il secondo fine settimana di Odissea somiglia meno a un rilevamento Cinetel che a un ritorno mitologico. I numeri, per una volta, sono più eloquenti di qualsiasi profezia.

Odissea, un secondo weekend che sfida la gravità del botteghino

Nel suo secondo giro di giostra la pellicola Universal incassa in Italia 10.644.980 euro con 1.236.515 spettatori, vale a dire il 6 per cento in più rispetto ai 10.043.013 euro del fine settimana d'esordio, e porta il totale a 26.780.158 euro e 3.203.896 biglietti in undici giorni di programmazione. Non un calo fisiologico. Una crescita. Tant'è che la media per copia sale a 17.169 euro in 620 sale, cifra che nel nostro mercato ha qualcosa di irreale, mentre la domenica firma il miglior singolo giorno del film dall'uscita, con 3.742.872 euro. Chi frequenta i listini sa che un blockbuster, nel secondo weekend, di norma arretra. Qui accelera, come una nave che trova il vento giusto proprio quando l'equipaggio si era rassegnato alla bonaccia.