Quando si sente parlare di GLP-1, l’associazione più immediata è con i farmaci utilizzati per il trattamento dell’obesità e del diabete. Ma prima ancora dei farmaci esiste un ormone naturale, il Glucagon-Like Peptide-1, prodotto dall’intestino dopo i pasti e coinvolto in alcuni dei meccanismi più importanti che regolano il metabolismo. Negli ultimi anni la ricerca ha ampliato in modo significativo le conoscenze sul suo ruolo biologico. Se inizialmente l’attenzione era concentrata soprattutto sulla glicemia e sul controllo dell’appetito, oggi il GLP-1 viene studiato per i suoi effetti su numerosi organi e apparati. Le evidenze scientifiche più recenti hanno infatti evidenziato benefici cardiovascolari e renali e suggerito possibili effetti protettivi legati ai processi infiammatori e ad alcune funzioni neurologiche.
Ad approfondire il tema nel corso della puntata è stato Paolo Fiorina, Professore di Endocrinologia all’Università degli Studi di Milano, che ha spiegato come il GLP-1 rappresenti oggi uno degli ambiti più promettenti della medicina metabolica.
Dall’intestino agli altri organi: come agisce il GLP-1
Il GLP-1 viene rilasciato dall’intestino in risposta all’assunzione di cibo. Tra le sue funzioni principali vi sono la stimolazione della secrezione di insulina, la riduzione della produzione di glucagone e il rallentamento dello svuotamento gastrico, meccanismi che favoriscono il controllo della glicemia e aumentano il senso di sazietà.







