Mentre i farmaci per la gestione del diabete e la perdita di peso (Semaglutide, Tirzepatide & co.) sono sempre più prescritti e le aziende farmaceutiche festeggiano, quelle alimentari tentano di guadagnare una fetta della torta lanciando nuove linee di prodotti “Glp-1 friendly”. Alimenti “amici” dei medicinali che imitano il comportamento del Glp-1, un ormone che regola la glicemia e l’appetito con un forte impatto su come si percepisce e digerisce il cibo.

Dimagrire, i farmaci rivali tutti e due in prima linea per la cura. Con un occhio alle complicanze

DALLA NOSTRA INVIATA ELVIRA NASELLI

02 Ottobre 2025

“I pazienti che li assumono non gradiscono più alcuni alimenti grassi e zuccherini, così come trovano troppo pesanti da digerire la carne o altri piatti elaborati a base di proteine”, spiega Simona Bertoli, direttrice del laboratorio sperimentale di Ricerche sulla Nutrizione e l’Obesità di Irccs Auxologico. “Accade perché questi farmaci rallentano la velocità di svuotamento gastrico, facendoci sentire sazi più a lungo, e nel frattempo inibiscono i centri ipotalamici che regolano la fame. I pazienti, quindi, iniziano a preferire cibi facili da digerire, ad esempio quelli a base di carboidrati. Peccato che durante la perdita di peso l’apporto proteico sia fondamentale per non dissipare la massa muscolare e dimagrire in modo sano”.