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Redazione online

Lo sfogo in un'intervista alla Stampa. La famiglia sui social chiede riserbo

«È la sua principale preocccupazione», ha riferito Giorgio Bergesio, senatore cuneese della Lega, che il 25 luglio mattina ha fatto visita nel carcere di Bollate a Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due uomini dopo la rapina al suo negozio il 28 aprile 2021. La sua prima speranza, nel confronto riportato da La Stampa è che «il presidente Mattarella prenda in esame la richiesta di grazia con molta attenzione e umanità, al di là e al di sopra delle polemiche che hanno segnato la mia vicenda».

La vita in carcereSecondo il parlamentar Roggero segue dal carcere di Bollate gli sviluppi giudiziari del suo caso. Attraverso i contatti con la famiglia, i legali e la televisione è informato sia dell’udienza del 9 settembre sulla richiesta di detenzione domiciliare sia di quella del 16 settembre davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano sul differimento della pena. La visita del senatore, che già nel 2021 aveva sostenuto pubblicamente la sua vicenda, si è tenuta a una settimana dall’ingresso in carcere. Durante il colloquio Roggero ha spiegato di essersi adattato alla vita nell’istituto: trascorre le giornate tra momenti di socialità, televisione e, dal 27 luglio, un incarico nella biblioteca e nel centro di assistenza ai detenuti, occupandosi di pratiche amministrative. Il gioielliere ha raccontato di avere un buon rapporto con il compagno di cella e di riuscire a mantenere relazioni serene con gli altri detenuti, pur riconoscendo le difficoltà della vita carceraria. Ha espresso gratitudine verso chi continua a manifestargli sostegno: «Sono molto grato» e ha aggiunto di voler restare «sereno e fiducioso» in vista delle prossime decisioni dei giudici.