Il gioielliere di Grinzane Cavour è informatissimo sui dibattiti e gli sviluppi della sua vicenda. Dalla sua cella a Bollate segue con grande attenzione, come racconta la Stampa, anche grazie ai frequenti colloqui i legali. E le visite dei parlamentari, come Giorgio Bergesio, storicamente vicino all'orefice dai tempi della rapina del 2021
Prima di entrare a Bollate, Mario Roggero aveva usato parole più dure verso le istituzioni. Adesso, dopo giorni passati in cella, il gioielliere di Grinzane Cavour sceglie un registro diverso e si rivolge al Quirinale con toni nettamente più concilianti. Quell’uscita davanti al carcere in cui rinfacciava al Quirinale di aver concesso la grazia a Nicole Minetti e a uno scafista, l’orefice prova a buttarsela alle spalle. E lo racconta in un colloquio con Paola Scola su La Stampa, in cui affida la sua speranza «che il presidente Mattarella prenda in esame la richiesta di grazia con molta attenzione e umanità, al di là e al di sopra delle polemiche che hanno segnato la mia vicenda».
Roggero è stato condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due uomini che stavano scappando dopo un tentativo di rapina nel suo negozio, la sera del 28 aprile 2021, ferendo anche un terzo malvivente. La condanna è stata confermata dalla Cassazione e, due giorni dopo, venerdì 17 luglio, il gioielliere è entrato nel carcere di Bollate. Nonostante la detenzione, resta aggiornato su tutto ciò che accade fuori attraverso le telefonate con moglie e figlie, i colloqui con i legali e la televisione che segue in cella.











