A circa venti giorni dall’ultima conferenza dei sindaci, la situazione della rete di primo soccorso in provincia di Vibo Valentia presenta rilevanti elementi di criticità proprio alla vigilia del mese di maggior afflusso turistico. A tracciare il quadro complessivo dell’operatività del 118 è il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, che attraverso un’analisi dettagliata evidenzia come la presenza contemporanea di medico e infermiere rimanga un’eccezione a causa delle carenze strutturali dell’organico. La ricognizione sulle principali postazioni territoriali delinea uno scenario di sofferenza diffusa: a Serra San Bruno risultano al momento scoperti 7 turni matutini e 3 notturni, mentre a Soriano le scoperte salgono a 18 la mattina, 20 il pomeriggio e 15 la notte. Quadro complesso anche a Tropea, con 11 turni scoperti la mattina, 16 nel pomeriggio e 11 la notte, mentre per la postazione di Pizzo si prospetta il concreto rischio di chiusura per l’intero mese di agosto.
Le ripercussioni sui soccorsi e la gestione delle ambulanze
L’insufficienza di personale nelle singole postazioni genera un effetto a catena sull’intero sistema provinciale, costringendo i mezzi ancora operativi a coprire territori estremamente vasti. Una dinamica che rischia di privare interi comprensori del presidio di emergenza durante i tempi di percorrenza e trasferimento verso le strutture ospedaliere.









