La sequenza di eventi che ha coinvolto il territorio di Vibo Valentia riaccende il confronto sul funzionamento del sistema di emergenza-urgenza. A intervenire è il Sindacato Medici Italiani (SMI), attraverso la segretaria provinciale di Vibo Valentia Alessia Piperno, che denuncia criticità organizzative e chiede risposte alla governance sanitaria regionale. In un comunicato diffuso dal sindacato, Piperno parla di una situazione che, secondo lo SMI, “non lascia più spazio ad alibi o giustificazioni di facciata”, richiamando gli ultimi episodi avvenuti nella provincia. Tra questi viene citato il decesso registrato a Capo Vaticano e il caso della giovane di 23 anni investita da un’auto ad alta velocità nel centro di Vibo Valentia.

Secondo quanto riportato dallo SMI, “la ragazza avrebbe atteso circa 50 minuti prima di ricevere il primo soccorso, nonostante la vicinanza del presidio ospedaliero. Una circostanza che il sindacato considera indicativa delle difficoltà operative del sistema”.

Il nodo dei tempi di intervento e il confronto sulle responsabilità

Nel comunicato, diffuso dallo SMI di Vibo Valentia, Alessia Piperno contesta la tendenza ad attribuire le attuali difficoltà alle precedenti gestioni del servizio 118. “Siamo stanchi di sentire attribuire strumentalmente ogni responsabilità alle gestioni passate del 118”, afferma il sindacato nella nota.