Ambulanze ferme per mancanza di personale, postazioni scoperte e intere aree del territorio esposte al rischio di non ricevere un soccorso tempestivo. Nel Vibonese l’emergenza del 118 continua ad aggravarsi, mentre da Azienda Zero non è ancora arrivata una risposta sulla possibilità di autorizzare le prestazioni aggiuntive indispensabili per garantire la regolare erogazione del servizio. Il problema era stato portato nei giorni scorsi all’attenzione della Conferenza dei sindaci, durante la quale il direttore sanitario di Azienda Zero, Domenico Minniti, aveva illustrato le difficoltà legate alla riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza.
Prestazioni aggiuntive ancora senza autorizzazione
Secondo quanto riferito durante l’incontro, con la riforma del 118 non sarebbe possibile autorizzare il personale già in servizio a effettuare ulteriori ore di straordinario. Minniti aveva però annunciato che sarebbe stata valutata la possibilità di ricorrere alle prestazioni aggiuntive, attraverso il reclutamento di personale esterno. Una soluzione che, almeno per il momento, non si è concretizzata. I nodi organizzativi rimangono irrisolti e le interruzioni del servizio continuano a ripetersi, con conseguenze particolarmente pesanti per i centri dell’entroterra.









