L’allarme lanciato domenica dal sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, trova adesso una conferma nei numeri ufficiali di Azienda Zero. Nelle sei postazioni del 118 della provincia di Vibo Valentia, tra agosto e settembre, resteranno scoperti 165 turni al mese. Una voragine nell’organizzazione del servizio di emergenza territoriale proprio durante il periodo di maggiore afflusso turistico, quando la domanda di assistenza cresce e la popolazione presente lungo la costa aumenta sensibilmente.
Per evitare la riduzione dei livelli essenziali di assistenza e il rischio di una “interruzione o grave compromissione” del servizio, il direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, ha approvato la delibera numero 234 del 27 luglio. Il provvedimento autorizza gli infermieri a effettuare, su base volontaria e fuori dall’orario ordinario, prestazioni aggiuntive retribuite 50 euro lordi all’ora. Il budget massimo previsto è di 67mila euro e la misura resterà in vigore fino al 30 settembre, salvo l’arrivo anticipato di nuovo personale. È la prima risposta concreta dopo la Conferenza dei sindaci e le sollecitazioni arrivate dal territorio. Ma è anche la certificazione amministrativa di una carenza ormai strutturale, che non può essere risolta stabilmente chiedendo a chi è già in servizio di lavorare oltre il proprio orario.









