"Dalla Corte dei Conti arriva una nuova e pesante bacchettata sulla gestione economico-finanziaria dell’Ausl Romagna". A prendere i numeri sono Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e coordinatore regionale del partito e l’onorevole Rosaria Tassinari, vice coordinatrice con delega alla Romagna. A finire sotto la lente è la delibera della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti 85 del 16 giugno in merito al bilancio 2024 dell’Ausl Romagna.
"Il dato più grave - sottolineano Vignali e Tassinari - riguarda oltre 35,3 milioni di euro di note di credito relative alla mobilità sanitaria extraregionale del 2022, inizialmente iscritte in bilancio sulla base di stime risultate superiori agli importi successivamente riconosciuti e quindi stralciate nel 2024. Una cifra enorme, pari a quasi la metà dei 79,3 milioni complessivamente cancellati dalla Regione alle aziende sanitarie". Vignali spiega come su questo tema "la Corte è molto chiara: qualora si trattasse di crediti soltanto probabili, non avrebbero dovuto migliorare il risultato del bilancio 2022; qualora fossero stati crediti certi, ma con rischi di riscossione, avrebbero dovuto essere tempestivamente svalutati. Invece, lo stralcio effettuato due anni dopo ha finito per gravare sul bilancio dell’Azienda e, in ultima istanza, su quello regionale attraverso il successivo ripiano". Cosa che "pone anche seri interrogativi sull’attendibilità delle previsioni contabili e sui controlli esercitati dalla Regione". Inoltre "è preoccupante il dato relativo ai ticket per gli accessi in Pronto soccorso in codice bianco. A fronte di ricavi per 423.975 euro, l’Ausl ne ha incassati appena 154.877".













