HomeBolognaCronacaVia libera della Corte dei Conti: "Ma nella Sanità troppi sprechi"Giudizio di parifica del bilancio dell’Emilia-Romagna. Critiche al sistema dei medici gettonistiIl presidente della sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna della Corte dei conti, Marcovalerio Pozzato. (al centro). Sotto, il governatore Michele de PascaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Corte dei Conti dà il via libera al giudizio di parifica sul bilancio 2025 della Regione Emilia-Romagna, ma non senza qualche ’strigliata’ per viale Aldo Moro. Perché se il saldo positivo da 270,5 milioni di euro e la riduzione del debito che la rende la Regione d’Italia meno indebitata, con tempi di pagamenti dei fornitori in una media di 14 giorni contro i 30 previsti, consentono alla Corte di dare il benestare sui dati, è il capitolo sanità che ancora evidenzia diverse criticità, in particolar modo i medici gettonisti e gli ’sprechi’ nelle Aziende sanitarie.
A sottolineare gli aspetti da migliorare è Marcovalerio Pozzato, presidente della sezione di controllo regionale, mettendo in luce la "non ottimizzazione" della spesa per la salute dei cittadini. Vero è, però, che "siamo passati dal rilevante disavanzo in qualche modo non emerso in passato, perché erano stati stati svolti interventi tampone per cercare di pareggiare, a un quadro strutturale molto più chiaro". A fine 2025 il disavanzo era di poco meno di 118 milioni di euro (poi coperto, ma non con risorse dell’esercizio in esame), comunque "molto più ridotto rispetto al passato". Ma c’è ancora da fare per rendere la spesa sanitaria "più efficace". Come? "Chiamare i gettonisti anziché attuare una diversa politica del personale basata su adeguati incentivi economici, comporta una spesa sanitaria molto più alta, oltre a una mortificazione del personale di ruolo". Il professionista a chiamata "è inevitabile sul momento, ma non si può sempre affrontare la gestione sanitaria come se fosse una gestione emergenziale". E poi c’è il comparto ’sprechi’ che per la Corte dei Conti fa ’zoppicare’ la Regione. Come le "duplicazioni legate al fatto che alcune Aziende sanitarie portano all’esterno servizi di consulenze legali che potrebbero essere svolte all’interno, dato che queste strutture hanno il loro ufficio legale e non è over-stressato". A Parma ci sono casi di "prestazioni specialistiche che vengono mandate al di fuori, laddove potrebbero essere svolte all’interno" degli ospedali. "Queste sono aree di chiaro spreco".







